Lavorare in sicurezza su piattaforme di lavoro elevabili

Rischi legati alle piattaforme di lavoro elevabile (PLE)

I lavori svolti mediante l’utilizzo di piattaforme di lavoro elevabili sono caratterizzati da un alto fattore di rischio. Per questo è fondamentale avere ben chiara la normativa di riferimento e le idonee procedure per lavorare in sicurezza sule PLE.

Tra i rischi legati all’incolumità dei lavoratori, possono verificarsi situazioni come:

  • rovesciamento o ribaltamento della piattaforma,
  • investimento di persone,
  • caduta dall’alto di persone o materiali,
  • compressioni, urti o schiacciamento,
  • rischi elettrici e interferenziali.

Cosa si intende per Piattaforma di Lavoro Elevabile

Le PLE sono “macchine progettate per il solo sollevamento di persone a quote diverse, allo scopo di effettuare lavori di manutenzione, costruzione o altro dall’interno della piattaforma stessa; pertanto, essa non è destinata al trasferimento di lavoratori tra livelli diversi o per lo sbarco uscendo dalla piattaforma di lavoro in quota”.

Un aspetto fondamentale è che, tra le modalità di utilizzo di queste macchine non figura la possibilità di sbarcare in quota da una piattaforma di lavoro elevabile. In particolare le Direttive Macchine (DPR 459/96 e D.Lgs. 17/2010) non completano i rischi derivanti da “accessi o uscite dalla piattaforma di lavoro da livelli diversi”, per questo viene conferita la presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza da parte della normativa UNI EN 280.

La stessa norma prevede l’obbligo di approvazione con specifiche linee guida fornite dal fabbricante nel caso di utilizzo di queste macchine con metodi o condizioni di lavoro particolari, diversi da quelli specificati dal fabbricante. Inoltre il fabbricante stesso può prevedere la possibilità di sbarco in quota mediante la PLE, purché venga fornita una procedura dettagliata col fine di garantire il rispetto delle norme in vigore in materia di lavoro in quota.

Linee guida per lo sbarco in quota mediante PLE

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Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento in oggetto, è importante sottolineare il fatto che l’utilizzo di PLE per attività che prevedono lo sbarco in quota riguarda i casi di lavoro ammissibile alla sola esecuzione di interventi di riparazione e manutenzione, o comunque, mansioni che abbiano durata limitata nel tempo (non superiore a una giornata).

Le linee guida individuano nel libretto di uso e manutenzione della PLE una fonte importante per la definizione di situazioni come:

  • esplicito divieto utilizzo per lo sbarco in quota esplicitato dal costruttore della macchina;
  • nessun riferimento utilizzo per lo sbarco in quota esplicitato dal costruttore della macchina;
  • procedura di lavoro, con definiti i limiti di impiego per un possibile utilizzo per lo sbarco in quota, redatta dal costruttore della macchina;
  • assenza di libro di uso e manutenzione, macchine non marcate CE.

Il datore di lavoro ha il compito, in cooperazione col fabbricante della PLE, di valutare nel dettaglio i rischi legati alla possibilità di sbarco e reimbarco da diverse posizioni da quelle di partenza. Tale valutazione deve specificare le caratteristiche tecniche dell’attrezzatura, le condizioni del cantiere e la natura delle operazioni da svolgere. Inoltre, per la valutazione dei rischi devono essere considerati i seguenti fattori:

  • modalità e tempi di trasferimento del lavoratore dalla piattaforma della PLE alla zona di sbarco;
  • caduta di persone durante il trasferimento dalla piattaforma di lavoro alla struttura;
  • caduta di attrezzature e/o materiali durante il trasferimento dalla piattaforma di lavoro alla struttura;
  • movimento improvviso della PLE o della piattaforma di lavoro;
  • carichi aggiuntivi imposti alla PLE, che potrebbero influenzare la stabilità o sovraccaricare la macchina;
  • scarico improvviso dell’eventuale materiale trasportato;
  • danni alla PLE o alla struttura di sbarco, causati da un movimento involontario della PLE;
  • evacuazione dei lavoratori sbarcati in caso di emergenza.

Misure da adottare

Devono essere adottate misure tecniche e organizzative idonee a ridurre i rischi a livelli accettabili. È dunque opportuno redigere una procedura operativa di sicurezza che gli operatori hanno l’obbligo di adottare sotto la supervisione di un preposto.

Queste misure devono consentire uno sbarco adeguatamente sicuro, mediante la protezione della zona di sbarco con mezzi idonei o con la predisposizione di un punto fisso di ancoraggio o di una linea vita quali sistemi necessari per poter consentire al lavoratore di operare sempre in condizioni di sicurezza. L’abbandono della piattaforma deve essere effettuato in modo tale da non generare pericolosi effetti dinamici dovuti alla elasticità della struttura estensibile. Infine, il sistema anticaduta indossato dal lavoratore deve essere dotato di doppio cordino in modo da consentire al lavoratore di assicurarsi ai citati punti fissi di ancoraggio o alla linea vita prima di liberarsi dal punto di ancoraggio presente sulla piattaforma.

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